Due prose di Gisella Genna

Gli anni addensati. Una porzione di sfera che pare scivolata via nel cosmo antico. Non abito più qui, dove il ricordo sfugge ed era luce da un solo lato, né bianco né oscuro: lontano. *** Da una riva all’altra – è passato un anno. La stessa città, le sue periferie, la gente che non conosciamo... Continue Reading →

La tavola calda — Dina L. Relles

Insegna al neon in vetrina, luci gialle che ondeggiano, gente del posto in fila al bancone. Una rastrelliera di cappotti appesi come se fosse casa. Scatti seppia incorniciati dello stesso luogo negli anni Sessanta. Le chiacchiere basse si mescolano alla padella, alle uova e ai Fleetwood Mac e la cameriera mi scivola accanto per prendere... Continue Reading →

Ultima ratio — Arianna Vartolo

Quale sia il sillogismo dello sguardo a legare e delegare un esatto punto alla messa a fuoco, se lo chiede ancora per poco il signore distratto dal resto delle monete nel conto. Smette di riflettere sullo specchio che rimette uguale – uguale a chi guarda quel senso stretto delle cose viste da sopra da sotto... Continue Reading →

Disamore — Rossella Cirrone

22 aprile 2021 È passato un tempo sufficiente a calmare gli animi, gli istinti bestiali governati dalla rabbia, dalla cecità del dolore.È passato un tempo sufficiente per raccontare in maniera ordinata, per intercettare un contatto disinteressato dal desiderio, per parlarsi.Quando sei andato via, nei primi tempi dell’assenza, ho sentito la neutralità del tempo e dello... Continue Reading →

Previsione — Charles Rafferty

È tutta la settimana che gente famosa muore come mosche, e l’albero di Natale ha appena smesso di bere. Poi uno dice i presagi. È ormai impossibile tenere le veneziane dritte. Dovunque mi giro, vedo gente che corre a fare commissioni che domani a quest’ora avrà già dimenticato. Mi ricordo che, anni fa, fui costretto... Continue Reading →

Terza istruzione — Michele Zaffarano

Devi sapere come coordinare i tuoi modi.Giudica le situazioni partendo dalle tecniche usate.Ti sarà utile per intercettare i movimenti all’interno delle situazioni.Se impari dei concetti nuovi per usarli in qualche progetto futuro produci una stimolazione del tuo spirito.Devi essere efficace.Devi capire il motore della costruzione.Se ricorri a delle tecniche nuove otterrai dei risultati.Sarà grazie alle... Continue Reading →

Jisei no ku* — Edoardo Occhionero

Ma i morti rimangono morti e i morenti non parlano del proprio dolore: la casa diventa una cella spenta d’ospedale con l’odore del catetere, e i piedi freddi contro la sponda del letto da degenza. Come per riconoscersi, con l’ultima forza negli occhi guarda il ritratto appeso al muro, la faccia smunta di suo papà... Continue Reading →

Fatografo — Pietro Pancamo

Signori, di mestiere son “fatografo”: ogni giorno mi spingo avanti di evi interi, immortalando, dai cronocarghi, le vicende ultime del mondo. Ma ho scattato istantanee anche del futuro prossimo: da una parte, guerre religiose (botte da “urbi et orbi”). Dall’altra, proprio come tutti noi, anche i telepati vengono decerebrati (metaforicamente): per forza… in materia di... Continue Reading →

Le vacanze — Stefano Olmastroni

[dal lat. vacantia "essere libero", neutro pl. sost. di vacans vacantis, part. pres. di vacare "esser vuoto", attrav. il fr. vacance] il primo giorno ci fece trasalire quando apparve sul soffitto sopra il letto. lo tenemmo d'occhio. parlammo di lui tutto il tempo prima di dormire. il giorno dopo, tornati dalla spiaggia, stava ancora lì... Continue Reading →

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